Tutto, ma proprio Tutto sull'Universo Digitale, senza Rompersi le Palle.

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giovedì, dicembre 08, 2005

Maledetti Giapponesi

Il miglior tennis che abbiate mai potuto giocare su un computer, un coin op o una consolle è un gioco in Flash.

Provare per credere. Incredibilmente giocabile, assolutamente avvincente. mi ha fatto tornare alla memoria il mitico Match Point della PSION (1984!) per ZX Spectrum.


Tanto di cappello a Taro Ito della Gamedesign.

Un ulteriore dimostrazione che ormai internet è LA piattaforma su cui ormai si può praticamente fare tutto.

Sono basito, e adesso lasciatemi andare che mi faccio un'altra partita.

Maledetto computer, quando scende a rete mi fa un culo così.



Categorie: Web, Software

lunedì, dicembre 05, 2005

Finalmente Svelata la Line-up Intel!

Era ora! Dopo mesi e mesi di misteri, sussurri vari e supposizioni assurde, qualcuno è riuscito finalmente a scoprire la line-up dei nuovi processori intel, alcuni dei quali finiranno dentro i nuovi iBook, Powerbook e i vari Mac.

Si parte dagli Yonah1 e Yonah2 rispettivamente a single e dual core, che verranno commercializzati con il brand "Core solo" e "Core duo" (non più come Pentium M, dunque). Si tratta di processori espressamente progettati per finire dentro i portatili ed i computer di ridottissimo form factor... li troveremo dentro il nuovo MacMini? ;)

Per il segmento mobile più "costoso" c'è invece il Merom, con processo di costruzione a 65 nanometri, con 2 o 4Mb di cache L2... Ottimo candidato per i nuovi Powerbook, che alcuni sono pronti a scommettere di vedere già a febbraio 2006.

Dal Merom deriveranno il Conroe (cache 4Mb), per i desktop ed il Woodcrest per il segmento Server.

Ma non finisce qui! Per il 2007 è previsto il Kentsfield, sempre derivato dalla linea produttiva a 65nm del Merom, ma con la bellezza di QUATTRO Core. Candidato ideale per i primi PowerMac con processore intel.

Siete contenti?



Categorie: Hardware, Apple

martedì, novembre 29, 2005

Il Signore dei Salotti

Avete mai tenuto fra le mani un mac mini? Beh, se lo fate, mentre lo osservate con lo stesso sguardo bavoso di Smeagol di fronte all'anello di Sauron, la prima cosa che vi salta in testa è "questo non è un computer".

Ed in effetti questa era l'ipotesi più diffusa, prima che venisse lanciato sul mercato.

Spiazzando tutti, come al solito, Steve Jobs lo presentò invece come una soluzione economica al problema del "secondo computer". (ma come, avete la seconda macchina, il secondo televisore, il secondo cellulare e non avete il secondo computer??? Barboni!)

Particolarmente allettante e seducente specie per i possessori di PC, quindi già in possesso di tastiera, mouse e monitor, che con cinquecento euro potevano provare l'ebbrezza di possedere un computer stilosissimo, piacevole e soprattutto (eresia!) FUNZIONANTE.

Ebbene, la prima impressione era quella giusta!

Il mac mini sta per essere rilanciato non più semplicemente come "computer", ma come vero e proprio digital hub, cuore pulsante (e finalmente BELLO) del vostro impianto composto da televisore, plasma, proiettore, impianto stereo, impianto HT multicanale, e chi più ne ha più ne metta.

In questa nuova versione, equipaggiata di processore intel (quindi più economico, più veloce e meno "caldo"), ma soprattutto di telecomando a infrarossi, uscite video HD progressive e non, uscite Dolby digital e funzione di "videoregistratore" digitale. Il tutto da pilotare attraverso l'interfaccia Front Row, fino ad ora esclusivo appannaggio dei fortunati possessori dell'ultimo modello di iMac.

Già mi vedo, in pigiama, spaparanzato sul divano, che col telecomandino mi guardo i miei dvd sapendo che il mio film preferito non verrà interrotto da una simpaticissima schermata blu.

Insomma, con il primo Cavallo di Troia, la Apple ha trionfato nel mercato della musica digitale (iPod + iTunes), conquistando il 75% del mercato mondiale...

...Qualcosa mi dice che Jobs vuol fare la stessa cosa col Mac Mini ed i salotti.

Categorie: Apple, Video, Hardware
fonte: think secret

mercoledì, novembre 23, 2005

Internet è un Casino Maledetto

Ieri mattina capita una cosa divertente. Nulla di particolarmente strano, nel rutilante mondo del Web, ma divertente, e soprattutto -secondo me- esemplare.

Esemplare di come internet sia un medium ancora poco "compreso" nei suoi meccanismi tecnici, specie da chi sembra regnare incontrastato su di esso.

Qualche anno fa, fece storia l'episodio dell'attacco DoS sferrato da ben equipaggiati Hackers sui server microsoft, che andarono nella merda per un quantità di ore sufficienti da generare una perdita economica di svariati milioni di dollari.

Nel piccolo (molto più piccolo), ieri mattina è capitata una cosa simile, ma molto più divertente, perchè i protagonisti nella loro ingenuità se la sono proprio andata a cercare.

E' circa mezzogiorno, e avviso via iChat il mio compagno di merende (in effetti più di Cene, ma è uguale) Federico che il Profeta Beppe Grillo sta per intervenire in diretta nazionale su Radio Deejay.

Emozione. Chissà che cosa dirà. La tensione mi uccide.
(per inciso: parlerò qui di mere questioni tecnologiche. Per una discussione sul "personaggio" Grillo, vi consiglio di venire qui.)

Ebbene, l'incauto, complice il Trio Medusa, comincia a fare pubblicità al suo blog. Immediatamente penso "porca miseria, radio deejay ha milioni di ascoltatori, soprattutto a quest'ora... che cazzo ha in testa Grillo?"

Lo dico a Federico, che a differenza di me coi computer ci lavora davvero, e che quindi si fa una risatina.

Tanto per il gusto di partecipare al massacro digitale, provo a collegarmi a beppegrillo.it (assieme ad altri milioni di curiosi, ignari o -come me- sadici) ed il server -ovviamente- è già andato in vacca. Morto, stecchito, inaccessibile. Schiacciato da migliaia (decine di migliaia? centinaia di migliaia?) di richieste di accesso contemporanee.

Pochi istanti dopo, mi rendo conto dell'ovvietà: Beppe Grillo non ha nulla di particolare in testa, semplicemente crede che il suo Blog (che temo non stia nemmeno su un server particolarmente forzuto, fate un controllino qui per farvi un idea) possa sopportare masse di Italiani ad libitum.

Se avesse avvisato prima il suo webmaster forse lo avrebbe sconsigliato, chissà. O forse l'ha fatto, ma anche lui è stato un po' troppo ingenuo?

Contemporaneamente, e la cosa è testimoniata in diretta dal Trio Medusa, va in merda anche il mail server (il web server regge) di Radio Deejay, costola di Kataweb (gruppo La Repubblica) quindi un po' meno sfigato di quello di Grillo, ma pur sempre incapace di reggere l'onda d'urto.

Che ne sarà delle persone (migliaia? centinaia di migliaia? milioni?) che nel tentativo hanno provato ad "entrare" nel sito di Beppe Grillo per la prima volta ieri e non ci sono riusciti? Quanti di loro avranno avuto la prontezza di segnarsi l'indirizzo su un pezzo di carta? (non parlo di quelli che usano i bookmarks del loro browser, non sto parlando di quel tipo di gentaglia). Quanti avranno avuto voglia di riprovarci dopo qualche ora? Quanti di loro semplicemente si saranno ricordati -travolti dagli impegni della giornata- che qualche ora prima avevano avuto intenzione di farlo?

Qual'è la morale di questa storiella? Non ne ho esattamente idea, ma forse la morale è che il web, per come è strutturato oggi, non è in grado di sostituire radio e TV con lo stesso paradigma di fruizione (ovvero MILIONI di persone che assistono CONTEMPORANEAMENTE ad un evento). Cioè, in effetti si può fare, ma ci vogliono Server della Madonna, linee dedicate con i controcoglioni e di conseguenza un sacco di soldi, tanto per cambiare.

E quindi tanti saluti alla sognata (delirata?) "democrazia" della rete.

Ma forse tutto questo potrebbe cambiare. Ed indovinate grazie a chi? Google. Ma questo ve lo racconto la prossima volta.


Categorie: Web

domenica, novembre 20, 2005

Prima o poi gli Imperi Crollano -parte uno-

E' una delle dure leggi della Storia. Solo nell'antichità gli Imperi duravano millenni. Negli ultimi secoli alcuni Imperi riuscirono a durare -per l'appunto- qualche secolo. Oggi un Impero di successo dura decenni, al massimo.

Cosa sta accadendo alla microsoft? Anche il più fanatico dei suoi sostenitori è costretto oggi ad ammettere che il Gigante di Redmond stia attraversando forse il momento più critico della sua esistenza. Il problema è: se ne sta rendendo conto o no? E se ha finalmente realizzato la cosa, è già troppo tardi?

Proviamo a fare il punto. Dal '95, Windows ha avuto varie ricapitolazioni (troppo spesso di natura puramente estetica, e secondo molti anche in questo caso con tristi risultati), senza mai risolvere i gravi problemi che affliggono questo sistema operativo, e che oggi la stragrande maggioranza degli utenti comincia a non poter davvero sopportare più.

Virus che entrano da tutte le parti, Software più o meno leciti che violano la privacy in modo assolutamente inaccettabile, il terrore costante della perdita di dati, sempre imprevedibile e spesso poco prevenibile, se non con strategie di backup che hanno senso nelle grandi aziende, non nei salotti.

Per non parlare del rito -ormai vissuto con rassegnazione- della bimestrale formattazione del disco fisso e della penosa Reinstallazione del Windows di turno.

Da windows '95, passando per il drammatico fiasco di Windows ME, oggi con i vari service pack di Windows XP la situazione non sembra essere migliorata di molto, anzi.

Il nuovo strombazzatissimo Windows (adesso si chiama "Vista") che sarebbe dovuto uscire TRE anni fa (l'equivalente di due ere geologiche, nell'epoca digitale) solo ora è in versione Beta, e sembra aver rinunciato al 90% delle nuove caratteristiche che -sulla carta- lo avrebbero reso un sistema operativo sicuro (forse) e moderno (moderno tre anni fa). Si prospetta dunque semplicemente un lifting estetico di XP, che assomiglia sempre più, pateticamente, ad una malriuscita imitazione del look di Mac OS X.

Quando uscirà Windows Vista? Se lo chiedete a Steve Ballmer, numero due di microsoft, ogni volta posticiperà l'uscita di un semestre. Ora si parla di fine 2006, inizio 2007. Tardi, terribilmente tardi.

Ma già oggi, il terrore più grande di tutti. Se windows è così insicuro, che cosa ne sarà del numero della mia carta di credito che ho comunicato a quel sito di giocattoli per adulti?

E questo ci porta all'altro grande problema: Internet Explorer. Ne parleremo più avanti, perchè solo a proposito della "guerra dei browser" si potrebbe scrivere un romanzo. O perlomeno un requiem.


Categorie: microsoft, Software

sabato, novembre 19, 2005

Il Cretino Digitale

Il Cretino sono io. Sono quello nella foto, e sono uno di Voi. Uno che, a 34 anni suonati, si è rimbecillito praticamente per tutta la vita con le tecnologie digitali (anche se fino a qualche anno fa nessuno le chiamava così), che le ha usate senza mai capire in fondo un cazzo, che ha trovato un lavoro perchè sa pastrugnare col computer, anche se il suo lavoro non c'entra NULLA coi computer, e roba del genere.

Uno che passa buona parte del suo tempo libero a ridere delle assurdità di questo mondo digitale di cui fa tragicamente parte e di cui ormai non potrebbe più fare a meno, e che tuttavia in una certa misura disprezza, forse perchè è ancora abbastanza autocosciente da rendersi conto che la rivoluzione digitale è solo l'ultima delle Vanità Umane. Forse l'ultima prima dell'estinzione.

E questo è l'inizio di un blog che vuole essere una guida per quelli che si sentono digitalmente cretini, rincretiniti dal digitale, o semplicemente cretini in un mondo digitale. Uno sguardo disilluso e divertito su una tecnologia che ormai -ci piaccia o no- domina le nostre vite, così come la televisione ha dominato l'uomo nella seconda metà del XX secolo.

Una guida che, a differenza delle guide normali, vi aiuterà a perdere completamente l'orientamento.

Benvenuti a Bordo.